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Google lancia DoubleClick Ad Exchange: la pubblicità evolve il suo mercato

Data: 28.10.09  |  Autore:   |  add to facebook Facebook  |  add to twitter Twitter  |  add to del.icio.us Del.icio.us  |  aggiungi un commento No comment!
 

DoubleClick Ad Exchange è una piattaforma tecnologica che permette l’ incrocio dell’offerta e della domanda di advertising online. Si tratta di una specie di marketplace in cui i publisher potranno offrire il loro inventory pubblicitario e i marketers, potranno acquistare e pianificare le campagne. Questo sistema, è collegato con AdWords e AdSense, ossia le attuali piattaforme pubblicitarie delle quali Google è proprietario.

Questi sono i 3 principi con i quali Google ha deciso di approcciare la display advertising:

  1. Rendere più semplice e facile il sistema di compra-vendita di pubblicità display: il sistema di DoubleClick ha come obiettivo di aiutare inserzionisti ed editori nella gestione di campagne e formati pubblicitari su moltissimi siti web provenienti da migliaia di inserzionisti.
  2. Fornire migliori performance che inserzionisti e agenzie possono misurare: Google sta elaborando una serie di nuove funzionalità per aiutare gli inserzionisti a far girare campagne display all’interno del Google Content Network (che comprende centinaia di migliaia di siti che già utilizzano AdSense) e su YouTube, e sta inoltre sviluppando una tecnologia che servirà per migliorare misurazioni e reportistica.
  3. Generare un ecosistema aperto: l’obiettivo di Google è quello di “democratizzare” l’accesso alla display advertising rendendolo accessibile e aperto, come la search advertising. Di recente è stato lanciato Display Ad Builder, con l’intento di semplificare impostazione e gestione della campagne display.

In tempo reale sarà possibile non solo comprare ma anche vendere display advertising come i banner e tutto ciò che ci gira intorno, si aprirà, in poche parole, una vera e propria “borsa dei banner”.
Tutto ciò è interessante ma causa inevitabilmente dei disagi… vediamo perché:

  1. Gli editori di una certa dimensione, che fino ad ora non hanno utilizzato Google AdSense, potrebbero vedere assottigliarsi le campagne display che abitualmente ricevono direttamente o via concessionarie e centri media… e quindi sarebbero “costretti” ad utilizzare la nuova piattaforma di Google se vogliono continuare a monetizzare;
  2. A proposito di concessionarie e centri media: non è che rischiano di essere scavalcati, nella loro funzione di “intermediari”, da un sistema che collega direttamente l’inserzionista con l’editore?
  3. I piccoli marketplace indipendenti rischiano di andare alla deriva. Nelle piccole realtà,(come l’ADV Store di alVerde.net) siti e blog verticali, di modeste dimensioni, possono incontrare inserzionisti disposti ad investire e in un certo senso “scommettere” su realtà emergenti. Anche se non fanno grossi numeri, raggiungo un’audience molto targhettizzata, purtroppo però, con DoubleClick Ad Exchange si rischia di far sparire questi marketplace alternativi (un pò come AdSense che ha monopolizzato l’intera scena della pubblicità contestuale).

Se da un lato, cresce la torta della display advertising con il rischio che a mangiare la fetta più grossa sia sempre la stessa azienda, dall’altro, Advertising exchange aprirà nuovi mercati e amplierà significativamente le possibilità di monetizzazione. E’ probabile che, l’incremento dell’offerta, generi come conseguenza la diminuzione del valore unitario di questo prodotto pubblicitario ma, se stiamo attenti al sistema di compra-vendita si potrà presto approfittare di nuove e soprattutto stimolanti opportunità.

Che ne pensate?

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