Ambush Marketing. Il colpo basso della guerrilla marketing.
Data: 11.12.08 | Autore: vbalzano |
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Molti big spender investono nei grandi eventi per avere un buon ritorno mediatico.
In queste occasioni pertanto, l’organizzazione pone grande attenzione sulla visibiltà del brand degli sponsor, tutelando in modo maniacale il diritto di esclusiva. Il risultato è la stesura di contratti di sponsorship zeppi di clausole, che regolamentano la presenza dei marchi in ogni comunicazione legata all’evento: audio, video, cartacea che sia.
A prima vista un evento come questi può sembrare “blindato”, ma non per l’ambush marketing: una forma di guerrilla marketing che fa dell’imprevedibilità e del mimetismo i suoi punti di forza.
Nello specifico, l’ambush marketing consiste nell’infiltrare un brand o elementi di campagna all’interno di un evento sponsorizzato da altre aziende.
Un esempio di ambush marketing lo ritroviamo, come si può vedere nel video, alla recente maratona di San Paolo in Brasile per il lancio della nuova serie poliziesca 9MM di Fox:
47 “bandidos” si sono infiltrati nella corsa indossando delle maglie nere con il messaggio “Esiste un solo poliziotto per ogni 47 criminali” e naturalmente a breve distanza li seguiva un “policial” in maglia bianca.
Come si può ben immaginare, tutte le potenzialità dell’ambush marketing, trovano la loro realizzazione se l’imboscata viene effettuata durante un evento sponsorizzato da un diretto concorrente.


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