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SearchWiki, la rivoluzione social di Google.

Data: 3.12.08  |  Autore: Fabrizio Azzali  |  add to del.icio.us Aggiungi su Del.icio.us  |  aggiungi un commento 4 commenti
 

Google Searchwiki
Sarà possibile influenzare i risultati del motore di ricerca più utilizzato al mondo?

Con SearchWiki, la nuova funzionalità “Social” di Google, oggi gli utenti possono votare e aggiungere un commento ai singoli risultati delle ricerche, oppure aggiungere un sito o un indirizzo ritenuto valido per il termine di ricerca inserito. Mentre l’aggiunta del sito nella pagina di ricerca risulta visibile solamente all’utente, la votazione e il commento sono pubblici e possono essere visualizzati da tutti gli utenti registrati a Gmail. In pratica si ottiene un commento diretto sul motore di ricerca.

La svolta social proposta da Google rappresenta certo una nuova opportunità per gli utenti ma, dal punto di vista del Search Engine Optimization, può presentare anche dei rischi. Cosa accade infatti se comunità gruppi di utenti forzano i risultati della ricerca in una data direzione?

Anche se al momento le nuove features sono attive solo per le ricerche effettuate in inglese e per gli utenti registrati di Gmail, è indubbio che ci sia aria di rivoluzione nel panorama dei motori di ricerca e nel mercato del Search Engine Optimization.

Oggi i web marketer si chiedono: che conseguenze avrà questa rivoluzione “social” di Google nel mercato? Il mercato del SEO è destinato ad affondare? Ma anche: come si può sfruttare a proprio vantaggio questa nuova opportunità?

Per capire meglio, abbiamo posto qualche domanda a Luciano Cantoni,Industry Head Technology di Google Italia. Ecco le sue riposte:

D: Quante e quali indicazioni saranno prese in considerazione da Google nella definizione dei risultati di ricerca?
R: Al momento i cambiamenti che ciascun utente effettua alla lista dei risultati di ricerca sono visibili solo a lui e a nessun altro. Tuttavia, utilizzare SearchWiki è senz’altro un eccellente modo per fornire a Google un riscontro sull’utilità dei risultati e quindi anche sull’efficacia del nostro sistema. Se un numero sufficiente di utenti elimina un risultato dalle nostre ricerche, è possibile che questo attivi una revisione manuale del sito per investigare eventuale spam, oppure anche che i dati vengano analizzati per identificare soluzioni che ci consentano di migliorare i nostri algoritmi di ricerca.

D: Pensando ai blog politici o ai movimenti di opinione ed alla possibilità di inserire un commento pubblico non ritiene possa esistere il pericolo di inquinamento in positivo od in negativo dei risultati di ricerca?
R:  Innanzitutto, vorrei ricordare che i commenti non si trovano sulla pagina dei risultati ma in una pagina dedicata della community, quindi gli utenti devono scegliere di visualizzarli. Inoltre, Google adotta un sistema di controllo antispam, quindi non sarà possibile per nessuno aggiungere ripetutamente commenti allo stesso risultato al punto da avere un impatto sull’opinione pubblica.

D: Quali sono state le reazioni dei responsabili SEO delle aziende all’introduzione del SearchWiky?
R: Questo è un riscontro che è preferibile chiedere direttamente ai SEO

Informazioni ufficiali sul blog di Google
Una guida approfondita a cliccando qui:

4 Commenti a “SearchWiki, la rivoluzione social di Google.”

  1. 4 Dicembre 2008 alle 15:17 by Stefano G.

    Tra le tre novità proposte sicuramente la più interessante è quella che mi permette di commentare un risultato della ricerca. In questo modo potrò leggere in anteprima cosa ne pensa la gente del sito in questione. Il rischio è che la paternità dei commenti non sarà riconducibile ad una persona identificabile visto l’anonimato con il quale è possibile oggi aprire un account di Gmail.
    Questa condizione temo porterà ad una proliferazione di account di Gmail utilizzati unicamente per poter inserire commenti positivi o negativi o per far “salire” o “scendere” di risultato alcuni siti.
    E questo può valere sia per siti commerciali che politici.
    Prevedo nel futuro o un ridimensionamento di queste implementazioni o un gran lavoro da parte di Google per correggere manualmente queste inevitabili distorsioni.

  2. 20 Dicembre 2008 alle 23:24 by Manico

    Anche secondo me ci sarà una proliferazione di account Gmail per fare i propri interessi…Su il mio e giù il tuo…E Google dovrà inventarsi qualcos’altro per evitare “taroccamenti” ai suoi risultati

  3. 14 Gennaio 2009 alle 09:02 by l’evoluzione del posizionamento organico | e-xtrategy

    [...] svolta “social” proposta da google rappresenta da un lato una nuova opportunità per gli utenti  e [...]

  4. 22 Gennaio 2009 alle 17:19 by claudio

    secondo me quelli di google non sono così ingenui e sono sicuramente in grado di contrastare (se non penalizzare) i furbetti, riscontrando i numeri ip di collegamento o anche, ed ecco spiegato il perchè dell’avere in comune g-mail, incrociando le affinità tra i siti votati e gli indirizzi mail.
    in sostanza a google serve a fini statistici (e commerciali) a webmaster e seo serve un po’ meno e anzi devono fare attenzione.
    .. ma ovviamente questo mio è solo un parere

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